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Ed ecco svelata l’incredibile ricetta per cuocere i polli lessi più buoni del mondo

Racconto scritto da Marco Nannoni

Due disegnatori del nostro reparto, da tutti affettuosamente soprannominati il “Picci” e il “Pista”, erano appassionati cercatori di funghi e quando era il momento buono niente e nessuno poteva trattenerli. Non appena avevano la certezza che “ci sono!” prendevano un giorno di ferie e si dissolvevano nei boschi. Non c’erano distanze che li facessero desistere dai loro propositi perché, con qualche ora di sonno in meno, erano tutti a portata di mano: dai boschi delle montagne pistoiesi fino a quelli della Maremma, e da quelli della Garfagnana fino a quelli del Pratomagno.

La mattina dopo uno di questi fatidici giorni il “Pista” è arrivato con due occhi sgranati che promettevano racconti entusiasmanti. Prima che arrivasse anche il “Picci” ha cominciato a parlare sottovoce ma, stranamente, questa volta l’argomento non erano i funghi: “Ragazzi! Ieri sera, di ritorno dalla Maremma, ci siamo fermati nella casa del “Picci” per dividerci i funghi… Oooh!!.. Chissà perché non ce lo ha mai detto, ma ha due sorelle gemelle che sono la fine del mondo. Credetemi! Sono addirittura più belle delle gemelle Kessler: alte, slanciate, bionde, con gli occhi azzurri
e sorridenti… e… e un fisico da non saper come fare a smettere di ammirarle. Ma ooh!.. Mi raccomando! Non fate minimamente cenno che ve l’ho detto altrimenti mi fate passare male. Acqua in bocca… Intesi?”

Facile immaginare che abbiamo chiesto ulteriori particolari perché non era
possibile che esistessero due gemelle capaci di asfaltare le famosissime gemelle Kessler, ma lo sguardo trasognato con cui ha accompagnato le minuziose descrizioni, e quei due pollici, che si sforzavano di rendere più credibili le parole mentre cercavano di materializzare nell’aria curve da “rally”, ha fatto capire che doveva aver trascorso tutta la notte insonne, e questo solo perché si era trovato, inaspettatamente, di fronte
a due ragazze così meravigliose da superare qualsiasi immaginazione. Il fatto stesso che nei giorni seguenti non abbia mai tirato in ballo i suoi amati funghi ha fatto capire che doveva essere accaduto qualcosa di molto, ma di molto insolito. Incredibile ma vero… Insomma: bisognava crederci!

Ammetto che è stato difficile, ma abbiamo cercato di fare del nostro meglio nel far finta di niente. Ma qualcosa deve aver fatto insospettire il “Picci” perché, un lunedì di poche settimane dopo, e con un’aria quasi divertita, ha raccontato questo fatto che riguardava proprio le sue due fantastiche sorelline.

Nella settimana appena trascorsa avevano compiuto diciotto anni e per festeggiare l’avvenimento avevano organizzato un pranzo con gli amici nella casa di campagna del nonno paterno. Dopo gli antipasti, la minestra e prima delle carni arrosto, tutte trionfanti hanno portato in tavola due gran bei vassoi ricolmi con la carne di due polli lessi, accuratamente tagliati a pezzetti e con il consueto contorno di verdure sotto aceto e sott’olio. Non appena gli invitati li hanno assaggiati sono rimasti stupiti dal buon sapore. In pochi attimi sono andati letteralmente a ruba poi, tutti raggianti, si sono affannati nel chiedere, in coro ed a gran voce, la favolosa ricetta.

Le due adorabili fanciulle sono rimaste molto sorprese perché erano convinte di non aver fatto assolutamente niente di straordinario tanto che, per essere più convincenti, si sono sentite costrette a spiegare che nella pentola avevano messo i soliti odori e niente più. E per esserne sicure si scambiavano rapide occhiate come per scoprire se una delle due avesse aggiunto un qualche condimento “esotico” all’insaputa dell’altra. In più hanno anche precisato che, per avvantaggiarsi, avevano deciso di cuocerli il giorno prima, in casa, in fretta e furia e senza l’aiuto della mamma, che era uscita per comprare i dolci e le bevande, perché temevano che a prepararli in contemporanea con la cottura delle carni sulla brace sarebbe stata una impresa troppo impegnativa.

Una loro amica, grande appassionata di cucina, voleva riuscire in tutti i modi a scoprire la ricetta ed era convinta che un segreto doveva pur esserci perché un pollo così buono, anzi, con un sapore di fondo che lo rendeva addirittura unico, non lo aveva mai mangiato. E pur di riuscire nell’intento non si è lasciata sfuggire una sola occasione per fare domande. Mentre stavano mangiando la carne arrosto ha chiesto: “Ma quei due polli che li avete comprati da un contadino?” – “No! Tutta la carne l’abbiamo comprata al Mercato Centrale.” – “Mhm!?… Strano… Anch’io la faccio sempre lì, è nel mio quartiere.” – È rimasta perplessa, ma poi ha deciso di lasciar perdere.

A fine pranzo, era già tutto pronto per il brindisi quando, pensa e ripensa, ha avuto uno strano presentimento ed ha chiesto: “Ma lo avete sbuzzato e ripulito delle interiora?” – È sceso il gelo ed un silenzio di tomba. Tutti, con occhi atterriti ed increduli, fissavano le festeggiate in attesa della risposta.

Le due angeliche fanciulle, con un lievissimo cenno del capo si sono scambiate un’occhiata interrogativa per scoprire chi delle due lo avesse fatto poi, in preda al più desolante sconforto, hanno risposto: “Noooo… che sbadate!”

Marco Ramerini

Ho pubblicato alcuni scritti sulla storia dell'esplorazione geografica e del colonialismo, in particolare sulle isole delle spezie, le Molucche. Ho ideato alcuni siti internet tra cui il sito www.colonialvoyage.com dedicato alla storia dell'esplorazione geografica e al colonialismo. Poi il sito www.borghiditoscana.net dedicato alla mia regione: la Toscana. Oltre che a molti altri siti di viaggi in diverse lingue. Viaggiatore, scrittore di guide turistiche online, scrivo di storia, fotografo e sono appassionato di astronomia.
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