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Capitolium, Cosa, Ansedonia, Orbetello. Author Mac9. Licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike
Capitolium, Cosa, Ansedonia, Orbetello. Author Mac9

Ansedonia: le rovine dell’antica città romana di Cosa

La colonia romana di Cosa fu fondata nel 273 a.C., fu costruita in una posizione strategica su di una collina dominante la costa tirrenica. La colonia fu fortificata con imponenti mura. L’area abitata fu costruita successivamente, dal momento che fu data la precedenza alle fortificazioni e ai palazzi pubblici.

Sulla cima della collina si trovava l'”arx”, il centro religioso, con il “Capitolium”, il tempio dedicato a Giove-Giunone-Minerva, simbolo della religione di stato dell’epoca. Nella parte bassa c’era invece la “Piazza del Foro”, con il centro dell’attività politica della città. La città di Cosa fu molto importante nel III e II secolo a.C. quando fu notevolmente ampliato il porto e furono incrementati i traffici commerciali.

Ai piedi della città fu costruito il “Portus Cosanus”. Tutta la zona portuale fu attrezzata con importanti strutture tagliate nella viva roccia, uno di questi lavori di alta ingegneria romana è la famosa “Tagliata” chiamata popolarmente erroneamente etrusca.

Nei secoli successivi Cosa perse gradualmente la sua importanza probabilmente a causa delle scoribande di pirati e dell’insbbiamento graduale del porto. La città si spopolò quasi completamente durante l’epoca del tardo impero. Nel medioevo vi furono costruite delle fortificazioni, che passarono di mano diverse volte, infine nel 1330 i senesi distrussero completamente quanto restava di Ansedonia.

Mura di cinta, Cosa, Ansedonia, Orbetello. Author Mac9. Licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike

Mura di cinta, Cosa, Ansedonia, Orbetello. Author Mac9

Dell’antica città romana oggi restano imponenti ruderi, cin resti di edifici e strade, solo in parte scavati, la gran parte della città è ancora da scoprire. Lungo il mare sono visibili la Tagliata, una spaccatura artificiale nella roccia eseguita dai romani per evitare l’insabbiamento del porto, e il più antico Spacco della Regina, un misto di opera naturale e umana che aveva funzioni simili dalle Tagliata. I resti del porto e dei moli sono parzialmente sommersi nel mare.

Lungo la spiaggia si trova la torre del XV secolo della Tagliata, accanto alla quale sono i resti di una villa romana. Nell’interno non lontano dalle rovine di Cosa si trovano altre ville romane la più importante delle quali è la Villa di Settefinestre risalente al I e II secolo d.C.

BIBLIOGRAFIA

  • AA. VV. “Toscana” Guide Rosse Touring Club Italiano, 2007
  • Dennis George, cur. Celuzza M. G. “Grosseto, Roselle, Populonia, Vetulonia, Orbetello, Ansedonia” 1988, NIE
  • Celuzza, Mariagrazia “Guida alla Maremma Antica” Siena, 1993, NIE
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