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Facciata della Basilica di Santa Croce, Firenze. Author and Copyright Marco Ramerini
Facciata della Basilica di Santa Croce, Firenze. Author and Copyright Marco Ramerini

Basilica di Santa Croce: la più bella chiesa gotica italiana

La grandiosa piazza su cui si affaccia la Basilica di Santa Croce è circondata da alcuni palazzi d’interesse storico quali: il Palazzo dell’Antella (XVII secolo) – con begli affreschi di Giovanni da San Giovanni e Filippo Napoletano – e il Palazzo Cocchi Serristori (XVI secolo) opera di Baccio d’Agnolo.

La Basilica di Santa Croce è la principale chiesa francescana di Firenze ed è ritenuta essere la più bella chiesa gotica italiana. La costruzione della chiesa fu iniziata nel 1295 dall’architetto Arnolfo di Cambio e fu completata nel 1442, la chiesa ha una pianta a croce egizia e il tetto a capriate lignee.

L’interno della chiesa, spazioso e arioso, è a tre navate, la navata principale è ampia 19 metri e presenta un soffitto in legno. La navata centrale, ampia e luminosa, è formata dalla successione di pilastri che sostengono archi ogivali che rendono l’interno della chiesa spazioso e arioso.

La facciata neogotica di Santa Croce, in marmo, fu eseguita nell’ottocento su disegno di Nicola Matas (1853-1863), ed è decorata da marmi di diverso colore disposti a comporre disegni geometrici con un effetto molto bello. Sempre nell’ottocento fu costruito il campanile, opera di Gaetano Baccani (1847).

Affreschi, Basilica di Santa Croce, Firenze. Author and Copyright Marco Ramerini

Affreschi, Basilica di Santa Croce, Firenze. Author and Copyright Marco Ramerini

La Basilica è famosa anche perché custodisce numerose tombe di uomini illustri, infatti lungo le sue pareti si trovano tombe e monumenti funerari, mentre sul pavimento si contano 276 pietre tombali.

Tra le tombe sono presenti quelle di Galileo Galilei (la sua tomba fu realizzata da Giovanni Battista Foggini nel 1737), Michelangelo Buonarroti (tomba disegnata dal Vasari), Niccolò Machiavelli, Vittorio Alfieri (la sua tomba è opera del Canova), Gioachino Rossini, Ugo Foscolo, Leon Battista Alberti, Leonardo Bruni (la sua tomba (1444) è opera di Bernardo Rossellino), Carlo Marsuppini (scolpita attorno al 1455 da Desiderio da Settignano), Vittorio Fossombroni, nella basilica è anche il cenotafio di Dante Alighieri (1829).

Affreschi di Giotto, Cappella Peruzzi, Basilica di Santa Croce, Firenze. Author and Copyright Marco Ramerini

Affreschi di Giotto, Cappella Peruzzi, Basilica di Santa Croce, Firenze. Author and Copyright Marco Ramerini

Oltre alle tombe, Santa Croce è ricchissima di notevoli capolavori artistici, ci sono opere di Donatello (Crocifisso ligneo nella cappella Bardi di Vernio, il rilievo dell’Annunciazione (1435) in pietra serena commissionata dai Cavalcanti nella navata destra), di Benedetto da Maiano (pulpito in marmo del XV secolo), di Giotto (suoi gli affreschi nella cappella dei Bardi e nella cappella dei Peruzzi (1320-1325)), di Taddeo Gaddi, di Bernardo Daddi, di Maso di Banco (che affrescarono le cappelle Baroncelli, Pulci-Berardi e Bardi di Vernio). Nella cappella del Noviziato, costruita nel 1445 da Michelozzo, si trova una pala raffigurante la Madonna, il Bambino e i santi di Andrea della Robbia (1495 circa). Lavorarono alle decorazioni di Santa Croce anche Andrea Orcagna, Giovanni da Milano, Niccolò di Pietro Gerini e Agnolo Gaddi (cappella maggiore degli Alberti), e anche artisti moderni come Libero Andreotti, Antonio Berti, Pietro Parigi.

Affreschi, Basilica di Santa Croce, Firenze. Author and Copyright Marco Ramerini.

Affreschi, Basilica di Santa Croce, Firenze. Author and Copyright Marco Ramerini.

Di estremo interesse è anche la visita ai chiostri, in particolare al chiostro grande (secolo XIV) e alla cappella de’ Pazzi, le diverse cappelle sono decorate da opere d’arte di Giotto e della Robbia, mentre Brunelleschi progettò i chiostri.

Nel chiostro accanto alla chiesa si trova la Cappella de’ Pazzi, opera di Filippo Brunelleschi, uno dei capolavori dell’architettura del rinascimento, iniziata dal Brunelleschi nel 1429 e terminata dopo la sua morte è decorata da terracotte con decorazioni in vetro di Desiderio da Settignano e Luca della Robbia.

Il Museo dell’Opera di Santa Croce ospita un crocifisso di Cimabue, ora parzialmente restaurato dopo i gravi danni subiti durante l’alluvione del 1966.

Interno, Cappella de' Pazzi, Basilica di Santa Croce, Firenze. Author and Copyright Marco Ramerini,

Interno, Cappella de’ Pazzi, Basilica di Santa Croce, Firenze. Author and Copyright Marco Ramerini,

MUSEO DEL COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA CROCE, BASILICA DI SANTA CROCE

Il museo è ospitato nei locali trecenteschi e quattrocenteschi (cortili, chiostri, refettorio) del convento di Santa Croce.

La visita della basilica con le sue opere d’arte fa parte del percorso museale, nel museo dell’Opera sono esposte opere d’arte provenienti dalla chiesa e dal convento di Santa Croce e dalla demolizione del centro storico della città di Firenze.

In Santa Croce tutto è rappresentato al massimo livello: gli affreschi, ai quali lavorarono Giotto, Maso di Banco, Taddeo Gaddi, Giovanni da Milano, Agnolo Gaddi; le croci monumentali e i polittici, le splendide vetrate trecentesche.

Cenacolo di Taddeo Gaddi, Basilica di Santa Croce, Firenze. Author and Copyright Marco Ramerini

Cenacolo di Taddeo Gaddi, Basilica di Santa Croce, Firenze. Author and Copyright Marco Ramerini

Le strutture architettoniche rinascimentali dovute a Michelozzo e Brunelleschi; gli inserti scultorei quattrocenteschi (tombe, altari, pulpiti) opere dei maggiori maestri fiorentini come Donatello, Antonio e Bernardo Rossellino, Desiderio da Settignano, Benedetto da Maiano. Il complesso monumentale di Santa Croce è un luogo significativo anche per la Cappella de’ Pazzi, progettata da Brunelleschi.

Al museo è collegata l’esposizione permanente di circa 300 pezzi tra carte e legni incisi di opere xilografiche di Pietro Parigi (1892-1988).

Tipologia oggetti: pitture; affreschi; sculture; sculture in terracotta; gessi; suppellettili sacre; vetrate.

Opere di rilievo: Crocifisso dipinto da Cimabue; Affreschi di Taddeo Gaddi: Albero della Croce e Ultima Cena (XIV secolo); Cappella dei Pazzi di Filippo Brunelleschi con terracotte di Luca della Robbia; Statua in bronzo di San Ludovico di Donatello, frammenti degli affreschi di Andrea Orcagna.

  • Indirizzo: piazza Santa Croce 16 Firenze. Telefono: 055 2466105
  • Orario: Giorni Feriali ore 9.30-17.30. Festivi ore 13-17.30. Chiusura cassa alle ore 17
  • Prezzo: 5,00 €; ridotto per ragazzi da 11 a 18 anni e gruppi superiori 15 persone 3,00 €. Gratuito per ragazzi sotto 11 anni, guide turistiche, disabili e accompagnatori, residenti a Firenze e provincia.
  • Accesso handicap: PARZIALE
  • Superficie espositiva: 15000 mq
  • Sale di esposizione: 9 sale, oltre a 30 cappelle e 4 chiostri
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