Home / Borghi / Le Balze di Volterra: un fenomeno franoso
Le Balze, Volterra, Pisa. Author and Copyright Marco Ramerini
Le Balze, Volterra, Pisa. Author and Copyright Marco Ramerini

Le Balze di Volterra: un fenomeno franoso

La zona attorno a Volterra presenta il caratteristico e inquietante paesaggio delle Balze, un’altissima voragine che nel passato ha inghiottito le necropoli etrusche dalla città, e diversi edifici medievali tra cui il monastero di San Marco e la chiesa di San Clemente. Il fenomeno è causato dalla presenza di uno strato di sabbia superiore, più resistente all’erosione dell’acqua delle argille sottostanti, che invece vengono più velocemente asportate dagli agenti atmosferici, quest’erosione provoca la mancanza di sostegno allo strato di sabbia superiore che scalzato alla base crolla a “fette” provocando la tipica formazione delle Balze.

I RESTI DELLE MURA ETRUSCHE

Sopra alle Balze si trovano alcuni notevoli resti dell’antica cinta muraria della città etrusca, dal parcheggio in prossimità delle Balze, è possibile percorrere un tratto a piedi lungo le antiche mura etrusche da dove si hanno ampi panorami sulle Balze e la campagna sottostante e da dove è possibile ammirare la precaria posizione dov’è situata la Badia Camaldolese.

LA BADIA CAMALDOLESE

La Badia con l’annessa chiesa fu costruita nel 1030 vicino alla chiesa di San Giusto al Botro che si inabissò nel secolo XVII per l’avanzare delle Balze. Oggi la Badia Camaldolese a causa dell’incessante avanzata dell’erosione delle Balze, si trova in stato di abbandono, ma dell’edificio si possono ammirare l’elegante chiostro cinquecentesco e il refettorio monastico. Della chiesa, rovinata nel 1895, rimane un’abside romanica e la massiccia torre campanaria di epoca medievale.

Le Balze, Volterra, Pisa. Author and Copyright Marco Ramerini

Le Balze, Volterra, Pisa. Author and Copyright Marco Ramerini

LA CHIESA DI SAN GIUSTO

Ritornati al parcheggio proseguendo nella direzione opposta, una breve passeggiata porta prima alla Porta Mensari, che si apre sullo spettacolo selvaggio e impressionante delle Balze, proseguendo si giunge infine alla chiesa di San Giusto, che sorge sulla cima del colle tra due filari di cipressi e un bel prato verde, la chiesa, iniziata nel 1627, in sostituzione di un’altra crollata per l’avanzare delle Balze, fu terminata nel 1775.

La facciata in pietra greggia è fiancheggiata da quattro colonne in pietra che sorreggono le statue in cotto di San Giusto, San Clemente, San Lino e Sant’Ottaviano.L’interno a croce latina ad un’unica navata, è un esempio di sobrio barocco e conserva una tela di Cosimo Daddi, raffigurante La visita di Santa Elisabetta, una tela di Giandomenico Ferretti, eseguita nel 1743, con San Francesco Saverio che predica nelle Indie, una piccola tavola, parte centrale di un polittico di Neri di Bicci del XV sec., e nell’oratorio della Compagnia, l’affresco del Volterrano (Baldassarre Franceschini) raffigurante Elia dormiente.

Le mura etrusche presso le Balze, Volterra, Pisa. Author and Copyright Marco Ramerini

Le mura etrusche presso le Balze, Volterra, Pisa. Author and Copyright Marco Ramerini

L’altare maggiore conserva l’urna con le reliquie dei santi Giusto e Clemente. Sul pavimento davanti all’ingresso dell’oratorio si trova il cosiddetto Gnomone, una meridiana progettata da Giovanni Inghirami nel 1801: la luce penetra da un foro gnomico praticato nella cupoletta di incrocio del transetto e proietta il raggio solare su una linea meridiana di marmo bianco, segnata sul pavimento, indicando per tutto l’anno il mezzogiorno.

L’IPOGEO

In prossimità della Chiesa di San Giusto, si trove un notevole ipogeo, del V secolo a.C, che è composto da alcune camere scavate nel sottosuolo con basi per la deposizione delle urne ed è sorretto da pilastri ricavati nelle roccia stessa. Lungo la strada Provinciale Pisana che porta verso il centro storico di Volterra, si trova un altro tratto ben conservato delle mura etrusche.

BIBLIOGRAFIA

  • AA. VV. “Toscana” Guide Rosse Touring Club Italiano, 2007
  • AA. VV. “Volterra. Guida illustrata” 2009, Magnolfi
  • Furiesi Alessandro “Volterra romana. Storia, genti e civiltà” 2009, Pacini Editore
  • AA. VV. “A spasso per Volterra. Giulia ci accompagna attraverso la storia e l’arte della città” 2008, Felici
  • Furiesi Alessandro “Volterra. Guida alla città e ai dintorni” 2007, NIE
  • Lari Giancarlo; Saggini Fabio “Volterra, l’avanzata delle balze. Le balze di Volterra fra storia e nuove conoscenze geologico-strutturali” 2006, Tagete
  • Ceccarelli Lemut M. Luisa; Furiesi Alessandro “La Piazza dei Priori di Volterra” 2005, ETS
  • Cateni Gabriele; Furiesi Alessandro “La città di pietra. Mura etrusche e medievali di Volterra” 2006, Pacini Editore

ALLOGGI, AGRITURISMI, B&B E HOTEL

Booking.com

Marco Ramerini

Ho pubblicato alcuni scritti sulla storia dell'esplorazione geografica e del colonialismo, in particolare sulle isole delle spezie, le Molucche. Ho ideato alcuni siti internet tra cui il sito www.colonialvoyage.com dedicato alla storia dell'esplorazione geografica e al colonialismo. Poi il sito www.borghiditoscana.net dedicato alla mia regione: la Toscana. Oltre che a molti altri siti di viaggi in diverse lingue. Viaggiatore, scrittore di guide turistiche online, scrivo di storia, fotografo e sono appassionato di astronomia.
banner