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Panorama di Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini
Panorama di Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Massa Marittima: il gioiello medievale delle Colline Metallifere

Massa Marittima è una stupenda cittadina ricca di interessanti testimonianze artistiche medievali. Di probabile origine etrusca, la città conserva molti monumenti del suo periodo più florido, che può essere fatto iniziare dalla metà del IX secolo quando vi si insediò il vescovo, fino ad allora residente a Populonia.

Il periodo di massimo splendore della città è comunque quello tra il XIII secolo e il XIV secolo, quando Massa Marittima grazie alle ricchezze delle miniere d’argento, rame e pirite presenti nelle vicine Colline Metallifere (interessante il Museo Storico della Miniera), sfruttate anche dagli Etruschi (da visitare a pochi km da Massa Marittima l’insediamento minerario etrusco del lago dell’Accesa), divenne Libero Comune (1225).

Successivamente prese parte alle lotte fra Pisa e Siena per il dominio della Maremma e a partire dal 1335 fu sottomessa a Siena. Nel 1555 passò sotto il dominio fiorentino e del Granducato di Toscana, a causa della malaria che infestava i fondovalle perse progressivamente importanza, e solo con le opere di bonifica portate avanti dai Lorena riacquistò una certa importanza.

La città, che si trova a 380 metri d’altezza, è suddivisa in due parti, la parte bassa (o città vecchia) dove predomina lo stile romanico e la parte alta (o città nuova, ma risalante ai secoli XIII e XIV). La visita può iniziare da piazzale Mazzini, dov’è un comodo parcheggio a pagamento, qui è il Palazzo dell’Abbondanza (1265) caratterizzato da tre arcate ogivali, esso era il deposito del grano della città, sotto è la fonte pubblica dove recentemente è stato riportato alla luce un affresco di cui si erano perse le tracce. Si entra quindi una delle piazze più belle della Toscana, la piazza Garibaldi, dove si affacciano innumerevoli edifici medievali di pregio e dov’è il monumento in assoluto più bello e importante di Massa Marittima, il Duomo, dedicato a San Cerbone, è uno dei più belli esempi di architettura romanico-gotica, fu costruito a partire dalla prima metà del XIII secolo.

Il Duomo di Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Il Duomo di Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

L'interno del Duomo di Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

L’interno del Duomo di Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

La costruzione risulta sollevata su un podio a gradoni ed è disposta diagonalmente rispetto al resto della piazza. Stupenda è la facciata a due ordini sormontata da un timpano a loggia. Bello è anche il rilievo dell’architrave del portale con episodi della vita di San Cerbone. L’interno è a tre navate ed è sorretto da colonne in travertino con capitelli corinzi finemente scolpiti. La controfacciata interna reca tracce di affreschi dei secoli XIII-XIV, mentre il rosone è decorato da una vetrata a colori con l’immagine di San Cerbone davanti a Papa Vigilio (XIV secolo). Nel Duomo sono custoditi interessanti opere d’arte tra cui (all’inizio della navata destra) il battistero in travertino del 1267 con rilievi della vita di San Cerbone e del Nuovo Testamento, opera di Giroldo da Como (o Lugano) accanto è un’acquasantiera in marmo del XIII secolo; nel transetto è la Cappella del Crocifisso con un crocifisso su tavola probabile opera di Segna di Bonaventura (XIII secolo); sotto l’abside è l’Arca di San Cerbone, un urna in marmo con altorilievi eseguita da Goro di Gregorio nel 1324; nel transetto sinistro è la Cappella della Madonna con una pala della Madonna delle Grazie (1316) della scuola (o forse dello stesso) Duccio da Buoninsegna.

Di fronte al lato sinistro del Duomo è il Palazzo del Vescovado, rifatto nel 1914, su un angolo del palazzo è una colonna con una lupa (1474), simbolo di Siena, che veniva utilizzata per l’affissione dei bandi. Davanti alla facciata del Duomo è il bel Palazzo Pretorio edificato nel 1230 come residenza dei podestà, dei quali conserva sulla facciata numerosi stemmi, oggi è adibito a museo Archeologico, scendendo a destra del Palazzo Pretorio si raggiunge l’edificio medievale della Zecca, dove nel XIV secolo il comune di Massa Marittima coniò le proprie monete, non lontane sono la Porta San Bernardino e la Porta Salnitro. Ritornando nella piazza Garibaldi proseguendo a destra del Palazzo Pretorio sono in ordine: la Casa dei Conti di Biserno (XIII secolo), il Palazzo Comunale (XIV secolo) in travertino con all’interno pregevoli affreschi del XVI secolo. Davanti al Palazzo Comunale è la Loggia del Mercato, frutto di una ricostruzione del XIX secolo. Altro interessante edificio nella parte bassa della città è l’ex chiesa di San Michele, oggi sede della Biblioteca Comunale, nelle vicinanze è la Porta di San Rocco (XIII secolo).

Il Torrione della Fortezza Senese, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Il Torrione della Fortezza Senese, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Palazzo del Comune, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Palazzo del Comune, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Imboccando dalla Loggia del Mercato la via Moncini, si raggiunge in salita la Porta alle Silici (XIV secolo), oltrepassata la quale è la piazza Matteotti, centro della Città Nuova, qui sono alcune opere di fortificazione come la Torre del Candeliere, resto della vecchia fortezza edificata nel 1228 e unita nel 1337 alla Fortezza Senese da un arco impressionante. La massiccia Fortezza Senese, il Cassero Senese, edificata a partire dal 1335 è stata in parte demolita (1744 e poi 1845) ma tuttora resta una costruzione importante. Sempre nella piazza è il Palazzo delle Armi (1443), nelle vicinanze è la Porta San Francesco, con un tratto di mura ben conservato, e poi oltre è la chiesa romanico-gotica di San Francesco (XIII secolo) e la Porta San Rocco. Un’altra chiesa romanico-gotica è quella di Sant’Agostino (inizio del XIV secolo) ad una navata, con l’annesso convento (San Pietro all’Orto) che presenta un bel chiostro (XII-XIII secolo), recentemente restaurato e sede del Museo di Arte Sacra, dov’è esposta la maestà di Ambrogio Lorenzetti, più avanti è il convento delle Clarisse (XIII secolo).

LE MURA E LE FORTIFICAZIONI DI MASSA MARITTIMA

La prima fortificazione di Massa Marittima fu il cosiddetto Castello di Monteregio (situato sul luogo dov’è oggi l’Ospedale S. Andrea nella Città Nuova), che fu residenza dai Vescovi di Massa a partire dal IX-X secolo, successivamente, il vescovo Alberto, alla fine del XII secolo, estese le fortificazioni attorno al Castello, con un ampia cinta di mura con torri e porte turrite, l’ultima porta sopravvissuta di queste prime opere di fortificazione era la Porta di San Pietro, che fu demolita nel 1851, essa recava iscritta la data 1206.

Porta San Francesco (lato esterno), Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Porta San Francesco (lato esterno), Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Nel corso del XIII secolo la cinta di mura sembra essere stata ingrandita fino ad inglobare il Convento di San Francesco e la Chiesa di San Rocco, successivamente nel XIV secolo invece l’estensione delle mura fu ridotta alle attuali dimensioni. Con la nascita (31 luglio 1225) del Libero Comune di Massa Marittima, fu costruita, nel 1228, accanto al castello dei Vescovi la possente Torre del Candeliere (o dell’Orologio). La Torre fu quasi demolita dai senesi, per essere poi da loro ricostruita, ma solo a due terzi dell’altezza originaria.

Dopo l’occupazione da parte della Repubblica di Siena (1335), i senesi iniziarono a costruire la Fortezza Senese, un grandiosa opera di fortificazione che fungeva da perno tra le due parti della città (Città Vecchia e Città Nuova), essa divideva le due parti della città con due imponenti cortine di mura, quasi parallele, munite di torri, rivellini e bastioni. La Torre del Candeliere, nel 1337, fu unita a questa nuova opera di fortificazione da un imponente arco-ponte che misura 21,79 metri di corda.

Accanto è la doppia porta che collega la Città Vecchia con la Città Nuova, la Porta alle Silici, indubbiamente la più bella porta di Massa Marittima, essa risale al XIV secolo e un iscrizione sopra l’arco indica che le opere di fortificazione della Fortezza Senese furono terminate il 19 febbraio 1337. Oltre la Porta alle Silici si entra nella Città Nuova edificata nei secoli XIII-XIV.

Porta alle Silici, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Porta alle Silici, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Dopo la ribellione dei massetani, nel 1355, i senesi demolirono il tratto delle mura che includeva il Convento di San Francesco e nel 1377 l’estensione delle mura nella Città Nuova fu nuovamente ridotta con la costruzione della doppia Porta di San Francesco (1377) e della Porta di San Rocco, che sostituì la precedente Porta di Bufalona, che era situata presso la Chiesa di San Rocco.

La Torre del Candeliere è l’unico avanzo rimasto della vecchia fortezza costruita dal libero comune di Massa Marittima nel 1228. La Torre del Candeliere e la Fortezza Senese sono visitabili, da entrambe si gode di un favoloso panorama sulla città, sulla campagna circostante e sulla costa.

Tra le porte sopravvissute nella Città Vecchia sono: la Porta al Salnitro (in origine anche questa una doppia porta, quella interna fu demolita nel 1781), la Porta San Bernardino, la Porta San Rocco e la Porta dell’Abbondanza. Nella Città Nuova sono: la Porta alle Silici, la Porta San Francesco e la Porta Eleonora. Accanto alla Porta San Francesco si trova uno dei tratti meglio conservati della cinta muraria.

MUSEI DI MASSA MARITTIMA

Nel centro storico di Massa Marittima si trovano diversi interessanti musei: il Museo Archeologico, il Museo di Arte Sacra, il Museo di Arte e Storia delle Miniere, il Centro Espositivo di Arte Contemporanea Collezione “Martini”, il Museo degli Organi Meccanici Antichi della Fondazione Santa Cecilia, il Museo della Miniera, l’Antica Falegnameria e l’Antico Frantoio. Inoltre sono visitabili la Torre del Candeliere e la Fortezza Senese.

Palazzo Pretorio, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Palazzo Pretorio, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Museo Archeologico, piazza Garibaldi.

Il Museo che si trova all’interno del Palazzo Pretorio, ospita interessanti reperti provenienti sia dal territorio di Massa Marittima sia dai territori limotrofi. Esso è diviso in due parti principali, la sezione dedicata alla preistoria e la sezione Etrusca che fa particolare riferimento ai reperti trovati nell’abitato etrusco del lago dell’Accesa, connesso allo sfruttamento delle miniere presenti nella zona. Nel Museo sono anche i reperti etruschi della Collezione Galli provenienti da Vulci e Canino nel Lazio. Nella sezione dedicata alla preistoria ha particolare rilevanza la Stele in arenaria trovata a Vado all’Arancio (località nei dintorni di Massa Marittima) simile per certi aspetti alle statue-stele della Lunigiana. All’interno del Museo sono conservate anche le monete d’argento (e in lega) coniate dalla zecca del Libero Comune di Massa Marittima.

Orario: Aprile/Ottobre Mattino: 10 – 12,30 Pomeriggio: 15,30 – 19; Novembre/Marzo Mattino: 10 – 12,30 Pomeriggio: 15 – 17; Giorno di chiusura: Lunedì.

Biglietti: Euro 3,00 intero; Euro 1,50 ridotto; Euro 2,00 gruppo adulti. Informazioni: Tel. 0566.902289 

Museo di Arte e Storia delle Miniere, piazza Matteotti.

Il Museo dedicato alla storia delle miniere, ospita materiale cartografico, fotografie, una raccolta di minerali e strumenti di lavoro utilizzati nelle varie epoche nelle miniere.

Orario: Aprile/Ottobre Pomeriggio: 15 -17,30; Novembre/Marzo Apertura solo su prenotazione; Giorno di chiusura: Lunedì.

Biglietti: Euro 1,50 intero; Euro 1,00 ridotto; Euro 1,00 gruppo adulti. Con il biglietto del Museo della Miniera ingresso gratuito al Museo di Arte e Storia delle Miniere. Informazioni: Tel. 0566.902289

Particolare della facciata del Palazzo Pretorio, con gli stemmi dei Podestà, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Particolare della facciata del Palazzo Pretorio, con gli stemmi dei Podestà, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Il Palazzo dell'Abbondanza, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Il Palazzo dell’Abbondanza, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Museo di Arte Sacra, Complesso Museale di S. Pietro all’Orto, Corso Diaz 36.

Il Museo è ospitato in cinque sale. Nella prima sala sono i dieci “rilievi neri” in alabastro grigio, parte di un’antichissima chiesa massetana e posti verso la metà del XIX secolo nella controfacciata della Cattedrale di San Cerbone.
La seconda sala ospita alcuni esempi di scultura gotica senese e pisana del XIII e XIV secolo, e la ricostruzione della loggetta di coronamento della facciata della Cattedrale con tre sculture originali (Telamone, Grifo e Cavallo) di Giovanni Pisano, dello stesso artista è anche il Crocifisso ligneo dipinto. La terza sala ospita il capolavoro del Museo, la tavola della Maestà di Ambrogio Lorenzetti. Nella quarta sala sono esposti dipinti di Sano di Pietro e di Stefano di Giovanni detto il Sassetta, oltre ad altre opere del XV secolo. La quinta sala ospita oreficerie e paramenti sacri.

Orario: Aprile/Settembre Mattino: 10 – 13 Pomeriggio: 15 – 18; Ottobre/Marzo Mattino: 11 – 13 Pomeriggio: 15 – 17; Giorno di chiusura: Lunedì.

Biglietti: Euro 5,00 intero; Euro 3,00 ridotto; Euro 4,00 gruppo adulti. Informazioni: Tel. 0566.901954

Centro Espositivo di Arte Contemporanea Collezione “Martini”, Complesso Museale di S.Pietro all’Orto, Corso Diaz 36.

Il Museo ospita la collezione di Angiolino Martini che è costituita da circa 750 opere tra dipinti, disegni e grafiche, che riassumono l’arte del Novecento.

Orario: 11,30 – 12,30; 15 – 17; Giorno di chiusura: Lunedì.

Biglietti: Euro 2,00 intero; Euro 1,00 ridotto; Euro 1,50 gruppo adulti. Informazioni: Tel. 0566.902289

Il Chiostro del Convento della Chiesa di Sant'Agostino, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Il Chiostro del Convento della Chiesa di Sant’Agostino, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Museo degli Organi Meccanici Antichi della Fondazione Santa Cecilia, Complesso Museale di S.Pietro all’Orto, Corso Diaz 36.

Nel Museo, unico in Italia, sono esposti rari organi e altri strumenti musicali, di particolare pregio sono: un organo portativo del 1686, due strumenti del Seicento Emiliano e dell’Italia centrale, un magnifico esempio d’arte organaria napoletana del XVIII secolo, un clavicembalo dipinto del ‘600 italiano, un fortepiano italiano a coda della fine del XVIII secolo, un fortepiano a coda “Daniel Dorr” (inizio sec. XIX), un altro di “I.Bösendorfer” (1840 circa), un pianoforte a coda “J.B.Streicher” (1860 circa) ed un pianoforte a coda “Blüthner” del 1904.

Orario: Giugno/Settembre: 10.00-13.00; 16,00-19,00 Ottobre/Febbraio: 10.30-12.30; 15,00-18,00 Marzo/Maggio 10.00-13.00; 15.00-18.00

Biglietti: Euro 4.00 intero; Euro 2.00 ridotto / gruppi adulti. Informazioni: Tel. 0566-940282

Il Torrione della Fortezza Senese, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Il Torrione della Fortezza Senese, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Antico Frantoio, via Populonia.

Situato in un autentico Frantoio del XVIII secolo, il Museo mostre tutte le fasi di lavorazione dell’olio come venivano svolte nel passato.

Orario: Aprile/Ottobre Mattino: 10,30 – 13; Novembre/Marzo Apertura solo su prenotazione; Giorno di chiusura: Lunedì.

Biglietti: Euro 1,50 intero; Euro 1,00 ridotto; Euro 1,00 gruppo adulti. Informazioni: Tel. 0566.902289

Museo della Miniera, via Corridoni.

Il Museo mostra come fino agli anni sessanta veniva svolto il lavoro di estrazione dei minerali nelle miniere della zona. Nel Museo è stata ricostruita una miniera con settecento metri scavati in superficie, tre gallerie, seicento strumenti da lavoro. Ci sono anche campioni dei minerali che si trovano nella zona.

Orario visite guidate: Aprile/Ottobre 10 – 11 – 12 – 12,45 15,30 – 16,30 – 17 – 17,45; Novembre/Marzo 10 – 11 – 12 – 12,45 15 – 16 – 16,30; Giorno di chiusura: Lunedì.

Biglietti: Euro 5,00 intero; Euro 3,00 ridotto; Euro 4,00 gruppo adulti. Con il biglietto del Museo della Miniera ingresso gratuito al Museo di Arte e Storia delle Miniere. Informazioni: Tel. 0566.902289

Antica Falegnameria, vicolo Massaini.

Questo piccolo ambiente si trova subito dietro il Palazzo Comunale. Ospita antichi attrezzi per il lavoro di falegnameria.

Orario: Giugno / Settembre 10.00 – 19.00; Ottobre / Maggio visitabile su richiesta.

Biglietti: ingresso libero. Informazioni: Tel. 0566.902289

Torre del Candeliere, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Torre del Candeliere, Massa Marittima, Grosseto. Author and Copyright Marco Ramerini

Torre del Candeliere e Fortilizio Senese, piazza Matteotti.

Interessante visita per il magnifico panorama che si gode sulla città e sul territorio circostante.

Orario: Aprile/Ottobre Mattino: 10 – 13 Pomeriggio: 15 – 18; Novembre/Marzo Mattino: 11 – 13 Pomeriggio: 14,30 – 16,30; Giorno di chiusura: Lunedì.

Biglietti: Euro 2,50 intero; Euro 1,50 ridotto; Euro 1,80 gruppo adulti. Informazioni: Tel. 0566.902289

COME ARRIVARE A MASSA MARITTIMA

Massa Marittima si trova in provincia di Grosseto a soli 20 km da Follonica e dal mare.

La città sorge su di una collina che domina da 380 metri d’altezza la pianura del fiume Pecora e il tratto di mare Tirreno che da Punta Ala arriva a Populonia, il panorama abbraccia tutto il golfo di Follonica, comprendendo l’isola d’Elba e l’isola di Montecristo.

In Auto: Massa Marittima è facilmente raggiungibile da Grosseto o Livorno grazie alla variante Aurelia, una strada a 4 corsie, che passa a 15 km dal centro abitato, le uscite da utilizzare sono quelle di Follonica est per chi proviene da nord e di Scarlino per chi proviene da sud.

Proveniendo invece da Siena o Firenze una strada alternativa è la SP 73 bis che attraversa i paesi di Rosia e Frosini, poco dopo Frosini si gira a destra sulla SS 441, si passa accanto all’Abbazia di San Galgano, si attraversa Prata e si arriva infine a Massa Marittima.

Distanze stradali da Massa Marittima: Grosseto 47 km, Siena 67 km, Firenze 122 km, Livorno 124 km, Roma 237 km.

In Bus: Massa Marittima è servita regolarmente da corse giornaliere di autobus RAMA che la collegano a Siena, Grosseto (Grosseto Stazione-Ribolla-Massa Marittima), Follonica, Gavorrano (Gavorrano Stazione), Larderello, Montieri, Piombino. La stazione di Follonica è collegata a Massa Marittima anche da autobus delle Ferrovie.

In Treno: La stazione più vicina è quella di Follonica (20 km) che si trova sulla linea ferroviaria Genova-Roma, dalla stazione partono collegamenti di autobus delle ferrovie per Massa Marittima.

In Aereo: Gli aeroporti più vicini sono quelli di Pisa-Galileo Galilei che si trova a 128 km di distanza, e quello di Firenze-Peretola Amerigo Vespucci che si trova a 131 km di distanza. L’aeroporto di Roma-Fiumicino Leonardo da Vinci, è a 215 km di distanza.

Particolare della facciata del Duomo, Massa Marittima, Grosseto,. Author and Copyright Marco Ramerini

Particolare della facciata del Duomo, Massa Marittima, Grosseto,. Author and Copyright Marco Ramerini

Massa Marittima

Massa Marittima

INFORMAZIONI UTILI:

Mercato settimanale Massa Marittima: tutti i Mercoledì mattina

Uffici Informazioni – Massa Marittima
Consorzio di promozione turistica A.MA.TUR
Via Todini 3/5
Tel. 0566/902756 – Fax 0566/940095

BIBLIOGRAFIA

  • AA. VV. “Toscana” Guide Rosse Touring Club Italiano, 2007
  • Cur. Mandelli E. “Le mura di Massa Marittima una doppia città fortificata” 2009, Pacini Editore
  • Tigler, Guido “Toscana romanica” Jaca Book, Milano, 2006
  • Celuzza, Mariagrazia “Guida alla Maremma Antica” Siena, 1993, NIE
  • Torriti Piero “Massa Marittima. Nuova guida completa” 2003, Bonechi-Edizioni Il Turismo
  • Cur. Pieraccioli R. “Guida ai musei di Massa Marittima” 2005, Aska Edizioni
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