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Chianti in primavera, Barberino Val d'Elsa, Firenze. Autore e Copyright Marco Ramerini.
Chianti in primavera, Barberino Val d'Elsa, Firenze. Autore e Copyright Marco Ramerini.

Itinerario nel Chianti Fiorentino

Il nostro itinerario nel Chianti Fiorentino comincia dalla città di Firenze, il punto di partenza è l’uscita di Firenze-Impruneta (ex Firenze-Certosa) dell’autostrada del sole. La prima tappa è il paese di San Casciano in Val di Pesa, lungo l’itinerario possiamo compiere una deviazione di alcuni chilometri per visitare il famoso Albergaccio del Machiavelli, nella località di Sant’Andrea in Percussina, conosciuto come luogo dove visse Niccolò Machievalli, l’autore del Principe.

San Casciano in Val di Pesa è un paese che si trova a una decina di chilometri da Firenze, qui si trovano alcune cose da visitare, tra cui la pieve di Santa Cecilia a Decimo, una delle chiese più antiche del territorio. Il paese di San Casciano conserva alcune parti della cinta muraria e il cassero, opere di fortificazione edificate dai fiorentini nella seconda metà del XIV secolo. Tra le chiese più interessanti del centro abitato ci sono: la  Collegiata – riedificata nel XVIII secolo -, la chiesa della Misericordia, e la chiesa di Santa Maria del Gesù dove si trova il Museo di Arte Sacra, che espone opere provenienti dalle chiese dei dintorni.

Nei dintorni di San Casciano vicino al castello di Bibbione e alla località Bargino si trova un importante tomba etrusca, la cosiddetta “Tomba dell’Arciere”, che viene datata attorno al VII secolo a.C. Nel territorio comunale si trovano anche la pieve di Santo Stefano a Campoli, di cui si hanno notizie fin dal X secolo, e il Castello di Gabbiano risalente al XV secolo e che ha la particolarità di avere delle torri cilindriche ai lati.

Badia a Passignano, Tavarnelle Val di Pesa, Firenze. Author and Copyright Marco Ramerini

Badia a Passignano, Tavarnelle Val di Pesa, Firenze. Author and Copyright Marco Ramerini

Continuando lungo la via Cassia si trova prima una vasta zona industriale lungo il fiume Pesa e poi la strada comincia a salire e ad inoltrarci nel paesaggio tipico del Chianti, si costeggia il castello di Poggio Petroio e l’abitato di Romita, fino a giungere al paese di Tavarnelle Val di Pesa. Poco fuori del centro abitato si trova la pieve romanica di San Pietro in Bossolo dove ha sede il locale Museo di Arte Sacra. Il paese fu durante il medioevo un luogo di sosta per i viaggiatori e deve il suo nome alle taverne che accoglievano lungo la strada i viaggiatori che si spostavano tra Firenze e Siena. Il paese odierno è di aspetto moderno, ma nel punto più alto del centro abitato si trova l’antica chiesa francescana di Santa Lucia al Borghetto, edificio in stile gotico costruito nel XIII secolo.

Lungo la strada che da Tavarnelle Val di Pesa porta a San Donato in Poggio, in località Morrocco, si trova il convento carmelitano di Santa Maria del Carmine, costruito nel XV secolo è oggi sede di una comunità di suore australiane. Proseguendo per alcuni chilometri si raggiunge l’antico borgo medievale di San Donato in Poggio, in parte ancora cinto da mura e su cui si aprono due porte. Il cuore del paese è la piazza Malaspina dove si affacciano il rinascimentale Palazzo Malaspina, il Palazzo Pretorio e la Chiesa di Santa Maria della Neve del XV secolo. A poche centinaia di metri  dal nucleo medievale di San Donato in Poggio si trovano la Pieve di San Donato in Poggio, una bella pieve romanica del X secolo con fonte battesimale in terracotta di Giovanni della Robbia, e il Santuario tardo-rinascimentale di Santa Maria delle Grazie a Pietracupa.

Lungo la strada tra Tavarnelle e San Donato in Poggio una deviazione da fare assolutamente è quella che porta alla bella Badia a Passignano, un abbazia dell’ordine vallombrosano che risale all’XI secolo. Badia a Passignano ha l’aspetto di un borgo fortificato immerso nel paesaggio tipico del Chianti fatto di colline, vigneti e oliveti. All’interno dell’abbazia si trovano un’antica biblioteca con pergamene e libri antichi, molto bella è anche la chiesa di San Michele Arcangelo del XIII secolo con affreschi del 1601 di Domenico Cresti detto il Passignano, mentre nel refettorio del monastero si trova l’affresco dell’Ultima Cena opera del XV secolo di Domenico e Davide Ghirlandaio.

Barberino Val d'Elsa, Firenze. Author and Copyright Marco Ramerini

Barberino Val d’Elsa, Firenze. Author and Copyright Marco Ramerini

A poco più di 2 km da Tavarnelle Val di Pesa si trova il borgo medievale di Barberino Val d’Elsa, circondato ancora in parte dalle antiche mura sulle quali si aprono due porte, la più bella è la Porta Senese. Barberino Val d’Elsa è un balcone sul Chianti, dal borgo medievale, in particolare dalla facciata della chiesa di San Bartolomeo, si ha un vasto panorama su tutto il Chianti, con davanti il piccolo borgo di Tignano, ma la vista spazia su buona parte  della Toscana: sull’Appennino, sul Pratomagno e al Monte Amiata. All’interno del borgo medievale si trovano alcuni edifici interessanti come il Palazzo Pretorio con la facciata ricca di stemmi, il Palazzo del Cardinale e lo Spedale dei Pellegrini. Dall’altro lato del paese nei giardini davanti al comune e vicino alla Porta Senese si ha un altro bel panorama che spazia da San Gimignano alle Alpi Apuane.

Numerosi sono i luoghi da visitare nei dintorni di Barberino Val d’Elsa, tra i più interessanti la Pieve romanica di Sant’Appiano con al suo interno alcuni affreschi e con i resti di quattro pilastri dell’antico battistero davanti alla facciata. Qui si trova anche un Antiquarium che raccoglie reperti etruschi, romani e medievali. Affascinante è anche il piccolo borgo di Linari in parte abbandonato. Il vicino borgo di Petrognano, immerso in un paesaggio delizioso, è il luogo dove fino al 1202 sorgeva il castello di Semifonte, importante avamposto imperiale distrutto dai Fiorentini nel 1202. Nelle vicinanze si trova la famosa Cupola di San Donnino della fine del XVI secolo che riproduce in scala 1:8 la cupola del Duomo di Firenze. Tra le curiosità del territorio di Barberino Val d’Elsa il borgo fortificato di Tignano, il Castello della Paneretta, e nella chiesa di Santa Maria nel paese di Marcialla un affresco attribuito a un giovane Michelangelo Buonarroti. Sotto Marcialla si trovano i ruderi del Castello di Pogni del quale resta una parte di una torre.

Video di una passeggiata nel centro storico di Barberino Val d’Elsa.

Portici, Greve in Chianti, Firenze. Autore e Copyright Marco Ramerini

Portici, Greve in Chianti, Firenze. Autore e Copyright Marco Ramerini

Altro centro interessante del Chianti Fiorentino è il paese di Greve in Chianti, sorto come luogo di mercato al centro di un importante area agricola. Al centro del paese è la triangolare piazza del mercato (piazza Giovanni da Verrazzano) circondata da portici e con ad un angolo la chiesa parrocchiale di Santa Croce. Greve è il luogo di nascita dell’esploratore Giovanni da Verrazzano, scopritore della baia di New York, una sua statua si trova nella piazza del mercato a lui dedicata. Nell’ex-convento di San Francesco si trova il locale Museo di Arte Sacra.

Nei dintorni di Greve sono da visitare i castelli di Uzzano, Verrazzano, Lamole, Vicchiomaggio e Vignamaggio, quest’ultimo luogo natale di Lisa Gherardini, la celebre Gioconda di Leonardo. Tra i borghi medievali da non mancare una visita ai deliziosi borghi di Montefioralle e Panzano. Montefioralle si trova sopra all’abitato di Greve ed è ancora cinto dalle mura medievali. Panzano in Chianti si trova lungo la strada che collega Greve a Castellina in Chianti, la via Chiantigiana, vi si trovano i resti del castello e un piccolo borgo medievale, poco fuori dell’abitato di Panzano si trova la Chiesa di San Leolino, una pieve romanica del X secolo.

Da Panzano ci possiamo dirigere verso Castellina in Chianti e Radda in Chianti e proseguire con l’itinerario nel Chianti Senese.

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